Visita Candelo
Dintorni: il Biellese
Biella e il Borgo del Piazzo, il Santuario di Oropa, l’Oasi Zegna e gli altri luoghi da scoprire a pochi chilometri da Candelo.

Schede esistenti: Biella e il Piazzo, Oropa, Oasi Zegna (testi 2021–2022). Mancano: Parco della Burcina, Santuario di Graglia, San Giovanni d’Andorno, Sordevolo (la Passione), Riserva della Bessa, Ricetto di Magnano, Lago di Viverone, Rosazza e Valle Cervo, Cittadellarte.
Scopri il Biellese
Una destinazione tutta da vivere
Il Biellese è una destinazione turistica tutta da scoprire e un territorio ricco di luoghi autentici tutti da vivere, fatti di cultura, tradizioni, arte e paesaggi: lasciatevi avvolgere dalla natura meravigliosa e incontaminata dell’Oasi Zegna, passeggiate lungo le coste del Borgo del Piazzo nella città di Biella e tra le caratteristiche rue del Ricetto di Candelo, immergetevi nell’atmosfera di pace e tranquillità del Santuario di Oropa.
Il Biellese offre al visitatore le più svariate possibilità per imparare a conoscerlo e viverlo appieno: le camminate, i sontuosi palazzi, i prodotti tipici, le aziende storiche, i borghi del passato. Vi aspettiamo per accompagnarvi in un viaggio attraverso la storia, i luoghi e i sapori che fanno del Biellese una destinazione unica nel suo genere.
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I dintorni del Ricetto
Le schede
Biella e il Borgo del Piazzo
Nel centro della città, lungo via Italia, si incontra il Palazzo comunale che porta a Piazza Duomo, dove sorge la Cattedrale di Santo Stefano, costruzione degli inizi del XV secolo che conserva all’interno pregevoli resti di pitture del XV–XVI secolo. Vicino al Duomo si erge il Battistero, una delle costruzioni più significative del romanico piemontese: costruito tra VII e XI secolo, è a pianta centrale con quattro absidi semicircolari scandite da lesene; sopra la porta troviamo un tipico riuso di materiale antico, un bassorilievo romano raffigurante Ercole con un amorino.
Il cuore vecchio della città è il quartiere del Piazzo, antico borgo medievale che corrisponde alla parte alta della città, a pochi passi da Piazza Duomo e raggiungibile gratuitamente con una funicolare. Piazza Cisterna, con i suoi tipici portici medievali, e la casa dei Teccio sono tra gli angoli più suggestivi della città; qui sorge anche la chiesa romanica di San Giacomo. Vicino alla chiesa si trovano Palazzo Gromo Losa, Palazzo La Marmora e Palazzo Ferrero, sedi di numerose mostre artistiche durante l’anno. Da visitare certamente il chiostro dell’ex monastero di San Sebastiano, sede del Museo del Territorio, collegato alla basilica di San Sebastiano.
Biella conserva anche interessanti esempi di architettura industriale tessile, come l’ex lanificio Trombetta, oggi sede di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, promotrice di eventi culturali e mostre sull’arte contemporanea, o l’ex lanificio Maurizio Sella, sede di Sellalab, centro di innovazione digitale del territorio: entrambi dell’Ottocento e situati sui lati opposti del torrente Cervo. A pochi passi dal centro, per gli amanti della natura, una passeggiata semplice al Gorgomoro, che affianca il torrente Oropa fino al Santuario.
Il Santuario e Sacro Monte di Oropa – Patrimonio UNESCO
A 1.200 metri di altitudine, il Santuario di Oropa, considerato il luogo di culto mariano più importante dell’arco alpino, si trova a soli 12 km dalla città di Biella. La tradizione attribuisce l’origine del Santuario al IV secolo. La seicentesca Basilica Antica custodisce la statua della Madonna Nera, scolpita nel XIII secolo; gli affreschi del sacello, di epoca medievale, sono considerati tra i più importanti del Piemonte.
Da non perdere il Sacro Monte di Oropa, dedicato alla vita della Vergine e riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO; il Cimitero monumentale; la collezione di presepi provenienti da tutto il mondo nella Basilica Superiore; le gallerie degli ex voto; l’Appartamento Reale dei Savoia e il Museo dei Tesori, dove sono conservati i paramenti liturgici, i documenti storici e gli ori che nei secoli hanno incoronato la Madonna Nera durante le Incoronazioni Centenarie, dal 1620 al 1920 (la quinta Incoronazione Centenaria si è celebrata nel 2020).
Per i pellegrini e i turisti, all’interno del Santuario sono a disposizione circa 300 camere, ristoranti, bar e negozi di souvenir. Nei mesi di luglio e agosto, tutte le domeniche alle ore 11 e alle ore 15, si organizzano visite guidate alla scoperta del Santuario, del Tesoro e dell’Appartamento Reale [DA VERIFICARE].
Oasi Zegna – il “pensiero verde” di Ermenegildo Zegna
Profondamente legato alla sua terra e innamorato della natura, Ermenegildo Zegna, imprenditore tessile, fonda nel 1910 a Trivero l’omonimo lanificio, tuttora attivo, e a partire dagli anni Trenta compie un’opera di valorizzazione ambientale e sociale unica nel suo genere. Dal 1993 la sua opera è diventata Oasi Zegna, un parco naturale ad accesso libero esteso per circa 100 km² tra la sede del lanificio e la Valle Cervo, nelle Alpi Biellesi, lungo i 26 km di strada Panoramica che l’imprenditore fece costruire e che ancora oggi è la spina dorsale di questo territorio.
L’Oasi Zegna preserva l’ambiente e al tempo stesso promuove uno sviluppo sostenibile, capace di offrire ai visitatori un’esperienza didattica ed esperienze inaspettate: da area montana isolata a oasi naturalistica, laboratorio all’aria aperta per le nuove generazioni e luogo ideale per famiglie, bambini e sportivi per praticare tutto l’anno attività a contatto con la natura, nel pieno rispetto degli ecosistemi. L’accesso è libero, gratuito e i cani sono i benvenuti.
L’Oasi si può visitare in autonomia o durante i numerosi eventi e iniziative che tra aprile e novembre fanno vivere esperienze a stretto contatto con la natura (oasizegna.com). Il primo imperdibile appuntamento è la fioritura dei rododendri che, da metà maggio a inizio giugno, illumina con un caleidoscopio di colori i primi quattro chilometri della Panoramica Zegna e la Conca dei Rododendri, creata da Ermenegildo Zegna con il contributo del grande paesaggista Pietro Porcinai e, più di recente, dell’architetto Paolo Pejrone. Da non perdere in autunno lo spettacolo del foliage, sia nella zona di Bocchetto Sessera sia in Brughiera.
Altri luoghi da scoprire [DA SCRIVERE]
- Parco della Burcina [DA SCRIVERE]
- Santuario di Graglia [DA SCRIVERE]
- San Giovanni d’Andorno [DA SCRIVERE]
- Sordevolo e la Passione [DA SCRIVERE]
- Riserva della Bessa [DA SCRIVERE]
- Ricetto di Magnano [DA SCRIVERE]
- Lago di Viverone [DA SCRIVERE]
- Rosazza e la Valle Cervo [DA SCRIVERE]
- Cittadellarte [DA SCRIVERE]